La flat tax di cui sentiamo parlare in questo periodo farebbe abbassare le imposte anche in Sardegna, dove l’80% dei contribuenti dichiara meno di 26 mila euro l’anno?
Utilizziamo i dati delle dichiarazioni dei redditi pubblicati dal Ministero delle Finanze per capire la convenienza, per i sardi, di una eventuale imposizione con aliquota fissa al 15%.

Nel 2016 (dichiarazioni per redditi 2015, le ultime disponibili) l’IRPEF ammontava in Sardegna a 3 miliardi di euro, in media 3 mila euro a contribuente e l’imposizione IRPEF valeva il 17% del reddito imponibile complessivamente dichiarato nell’anno.

Questo primo dato potrebbe far pensare che una tassazione secca al 15% comporterebbe una riduzione di imposte per i contribuenti, ma è davvero così? Oppure significherebbe esclusivamente una riduzione del gettito fiscale? Al momento a pagare sono i percettori di redditi più elevati. Per i redditi più bassi le detrazioni fiscali (da lavoro, da carichi di famiglia e per le altre agevolazioni concesse dal Fisco) hanno consentito di abbattere l’imposta, quindi, spesso, di non versare niente all’Erario. Sarebbe ancora così con la tassazione secca?

Partiamo col contare i contribuenti sardi: nel 2016 ce ne sono poco più di un milione. Il 97% di questi ha avuto effettivamente un reddito imponibile, ma non tutti hanno pagato imposte. Lo ha fatto mediamente il 74% dei percettori di reddito imponibile IRPEF. Questa percentuale è molto varia nel territorio regionale e nella mappa si può vedere la distribuzione comunale:

La mappa è interattiva e cliccando sui singoli comuni si può leggere l’imposta media per comune, la percentuale di pensionati sul totale dei contribuenti e la percentuale di contribuenti con reddito inferiore a 26mila euro.

Nei comuni in verde meno del 60% dei percettori di reddito imponibile ha pagato IRPEF, nei comuni in giallo la percentuale è compresa tra il 60 e il 70%, infine nei comuni in rosso tale percentuale supera il 70, ma non arriva all’82%. Spesso i pensionati sono una discreta quota dei percettori di reddito e come ben sappiamo le pensioni in Sardegna non sono poi così elevate.

Facciamo ora un’analisi per fascia di reddito. La metà dei contribuenti sardi ha dichiarato nel 2016 meno di 15 mila euro (7 mila euro come media) e la somma di tutti i loro redditi rappresenta il 20% del totale dei redditi complessivamente dichiarati nell’Isola. Con le attuali regole fiscali che prevedono le detrazioni, pochi di loro hanno però versato imposte.

Cosa succederebbe se invece ci fosse la flat tax? Con un reddito di 7 mila euro (che è il valore medio della fascia di reddito fino a 15 mila euro) attualmente non si versano imposte perché le detrazioni da lavoro superano le imposte. Invece con l’aliquota secca al 15% pagherebbero circa mille euro cadauno. Con un reddito di 15 mila euro l’IRPEF è al 13%, due punti in meno rispetto alla flat tax. E questo senza contare alcuna altra detrazione, come ad esempio quelle per carichi di famiglia, che con l’imposizione secca verrebbe cancellata. Infatti, adesso se il percettore dei 15 mila euro ha un figlio a carico la sua aliquota fiscale passa all’8% (7 punti in meno rispetto alla flat tax) e se ha anche la moglie a carico, la sua imposta passa al 3,4%.

La seconda fascia di reddito che consideriamo è quella tra 15 e 26 mila euro. Appartiene a questa fascia il 28% dei contribuenti e a loro spetta complessivamente il 32% dei redditi. Arriviamo così all’80% dei contribuenti che possiedono il 53% del reddito complessivamente dichiarato nell’Isola. Anche per questa fascia di reddito facciamo il confronto tra imposizione attuale e flat tax.

Con un reddito di 26 mila euro (che è il valore massimo della fascia considerata) stavolta l’aliquota fiscale è più elevata nella attuale imposizione: 24,7% che però al netto delle detrazioni da lavoro diventa 20,6%. Se ci sono moglie e un figlio a carico l’aliquota arriva al 15,3%. Quindi 0,3% di differenza con la flat tax, ma il confronto è stato fatto non con un reddito medio della fascia, ma col reddito più elevato.

Al restante 20% dei contribuenti (con reddito da 26 mila a 120 mila e oltre) spetta il 47% del reddito dichiarato. Se ci fosse la flat tax a loro spetterebbe solo il 47% dell’imposizione fiscale, mentre il restante 53% lo pagherebbero i redditi al di sotto dei 26 mila euro.

L’ultimo confronto: con la attuale imposizione fiscale (comprendendo quindi le varie detrazioni e agevolazioni per i redditi più bassi) si arriva a 3 miliardi di euro di imposta netta. Se si applicasse l’aliquota secca al 15% l’imposta arriverebbe a 2,7 miliardi.

Quindi l’affermazione che si ridurrebbe l’imposta è vera. Peccato però che sarebbero i percettori dei redditi più bassi a pagarne una buona fetta.

 

 

La flat tax conviene in Sardegna?
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